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1月31日 ATTENZIONE
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Cuffaro,chiesto intervento Consulta
Per Sicilia c'è conflitto attribuzione
Dopo la sospensione dell'ex governatore Salvatore Cuffaro dalla carica di consigliere regionale da parte del premier Romano Prodi, la giunta regionale siciliana - presieduta dal vicepresidente Lino Leanza (Mpa) - ha deciso di sollevare il conflitto di attribuzione davanti alla Corte costituzionale. Cuffaro si era dimesso da presidente della Regione Sicilia sabato, a causa della sentenza che lo ha condannato a 5 anni.
Il decreto, firmato dal premier dimissionario Prodi, è stato duramente criticato dai vertici siciliani dell'Udc, ma sostenuto ieri da Palazzo Chigi che l'ha definito un "atto dovuto". Il governo ha motivato la decisione citando un articolo della legge 55 del 1990, che prevede la sospensione di diritto dalla carica ricoperta per chiunque sia stato condannato, anche in via non definitva, per favoreggiamento personale in relazione a un reato di associazione di stampo mafioso.
Cuffaro è stato condannato per favoreggiamento semplice senza l'aggravante di mafia. Ma, secondo i giudici di primo grado, avrebbe avuto relazioni con soggetti condannati per mafia nello stesso processo sulle presunte "talpe" nella Direzione distrettuale antimafia (Dda) palermitana. In un primo momento Cuffaro aveva annunciato l'intenzione di restare in carica fino a fine mandato, nel 2011, proprio perché non condannato per mafia, salvo poi presentare le sue dimissioni circa una settimana dopo.
Ora, entro tre mesi, la Sicilia deve tornare alle urne per eleggere il nuovo presidente e l'assemblea regionale, con una sfida elettorale che potrebbe intrecciarsi a quella nazionale se il presidente del Senato Franco Marini non dovesse riuscire a formare un governo per varare una nuova legge elettorale.
Arcuri:"Mancini un gran figo,ma..."
Manu:"E' fidanzato con la mia amica"
"Io con Mancini? Magari è un gran figo, ma per è come se fosse donna". A parlare così è Manuela Arcuri. Da qualche settimana si vocifera di una love story tra l'attaccante e l'attrice, ma è proprio quest'ultima dalle pagine di Novella Duemila a svelare il perché tra lei e Amantino non ci può essere nulla:"E' fidanzato con la mia amica Francesca". A Trigoria si dice altro. Non è che Francesca è l'amica immaginaria?
A far scatenare le voli tra la ex di Coco e il calcitore giallorosso la presenza assidua e costante dell'attrice in tribuna all'Olimpico.
E' bastata vederla agitarsi e tifare per far scatenare la toto-love story. In molti, soprattutto nello spogliatoio giallorosso sostengono che tra i due ci sia del tenero. Non solo: scondo gli amici la forma dell'attaccante sarebbe proprio merito dell'attrice.
Ma a smorzare gli entusiasmi ci pensa la stessa attrice di Latina che con una telefonata al settimanale dice:"Io con Mancini? Magari lui è un gran figo, ma è fidanzato con la mia migliore amica Francesca bionda, tanto carina". Ecco spiegato l'equivoco. Mancini avrebba scortato più volte le due a casa a fine partita e tutti hanno pensato a una love story con la Arcuri, trascurando clamorosamente la biondina.
Strano che i compagni di squadra non ne sappiano niente di questa Francesca. I dubbi che sia una copertura ci sono. Ma per ora non resta che credere a Manu.
Marini inizia le consultazioni
La giornata politica in tempo reale
20.12 - ''Prima si vota e meglio è per il prestigio dell'Italia che ci mette fretta per un confronto che speriamo sereno anche se sarà aspro e serrato''. Lo dice il leader dell'Udeur Clemente Mastella al termine dell'incontro con il presidente del Senato Franco Marini. "E' meglio andare subito ad elezioni anche perché rischiando io la galera c'è qualche garanzia se qualcuno mi elegge di evitarla'', conclude l'ex Guardasigilli.
20.06 - Il giorno dopo l'addio di Mario Baccini e Bruno Tabacci, l'Udc di Pier Ferdinando Casini si prepara ad accogliere due nuovi arrivi. A quanto si apprende in ambienti parlamentari del centrodestra, infatti, Ferdinando Adornato e Angelo Sanza, deputati di Forza Italia, sarebbero pronti a passare con il partito di via dei Due Macelli.
19.53 - Clemente Mastella, con Mauro Fabris e Tommaso Barbato, sono a colloquio a Palazzo Giustiniani con il presidente del Senato Franco Marini. Quello della delegazione dell'Udeur è l'ultimo incontro previsto per oggi.
19.17 - La delegazione di Sinistra democratica è a colloquio con il presidente del Senato Franco Marini a Palazzo Giustiniani. Nella Sala della Costituzione con Marini ci sono il leader di Sd, Fabio Mussi, accompagnato dai capigruppo al Senato e alla Camera Cesare Salvi e Titti Di Salvo.
18.17 - ''Se si torna ad una maggioranza uguale a quella che sosteneva il governo Prodi, noi voteremo contro. Quella maggioranza non c'è più, bisogna trovare altre formule con un'ampia base parlamentare''. Lo ha detto il leader dei Liberaldemocratici Lamberto Dini al termine del suo incontro col presidente del Senato Franco Marini.
18.09 - ''Si è perduto il senso di responsabilità nazionale. Quando sento che una forza politica si rifiuta anche di partecipare alle consultazioni del presidente del Senato, penso che stiamo scendendo un altro dei tanti gradini scesi''. Così il leader del Pd Walter Veltroni ha commentato il rifiuto della Lega di incontrare Marini. ''Oggi il Paese - ha aggiunto - è un Paese diviso, lacerato in cui le persone non si parlano ma si insultano''.
17.58 - Sarà la delegazione dei Verdi ad aprire, domattina alle 9.30 a Palazzo Giustiniani, la seconda giornata di consultazioni del presidente del Senato Franco Marini, che incontrerà sette delegazioni: oltre a quella del Sole che ride, il Pdci (ore 10), il Partito socialista (10.30), Idv (11), Udc (11.30), Prc (12.15) e infine di Repubblicani e liberali riformatori (13).
17.23 - ''Credo si voterà il 6, o al più tardi il 13 aprile, cioè sessanta giorni al massimo dopo lo scioglimento delle Camere''. E' quanto afferma il leader di An Gianfranco Fini.
17.06 - La delegazione di Autonomie-Liberte' Democratie è a colloquio con il presidente del Senato Franco Marini a Palazzo Giustiniani.
17.02 - Il presidente del Senato Franco Marini ha incontrato, a Palazzo Giustiniani, i rappresentanti della Svp Siegfried Brugger e Oscar Peterlini.
16.56 - ''Abbiamo manifestato al presidente Marini la nostra contrarietà alla bozza Bianco: è un arretramento rispetto al bipolarismo''. Lo ha detto il leader de La Destra Francesco Storace che a Palazzo Giustiniani ha sottolineato di aver chiesto a Marini che si vada al voto. "Credo non che non si inseguiranno singoli senatori se è vero quello che abbiamo sentito - ha detto - siccome il centrodestra ha assunto una posizione comune, ritengo che la cosa migliore sia andare alla più vicina tipografia e cominciare a stampare i manifesti per la campagna elettorale''.
16.13 - Il presidente del Senato, Franco Marini, ha cominciato le consultazioni a Palazzo Giustiniani ricevendo la delegazione della Destra. Ora sono nello studio di Marini il senatore Francesco Storace e i deputati Teodoro Buontempo e Daniela Santanchè. 16.12 - Nel suo giro di consultazioni a Palazzo Giustiniani il presidente del Senato Franco Marini dovrebbe sentire anche i presidenti emeriti della Repubblica. L'incontro tra Marini e gli ex capi dello Stato dovrebbe tenersi nella giornata di lunedì.
15.59 - "Ora cominciamo il lavoro di approfondimento chiesto dal Presidente della Repubblica e ricordo il fine preciso: verificare le disponibilità delle forze del nostro Paese a cercare un consenso ampio, quindi un consenso politico, non persobnale, per verificare le condizioni per arrivare in tempi brevi alla modifica della legge elettorale. Il mio impegno è gravoso ma non impossibile". Lo ha detto il Presidente del Senato Franco Marini salutando i giornalisti nella Sala degli Specchi di Palazzo Giustiniani prima di iniziare le consultazioni per risolvere la crisi di governo.
15.44 - ''Se dici: "o il tedesco o il referendum", allora è come mettere insieme il diavolo e l'acqua santa. Allora vuol dire che la riforma della legge elettorale è un'alibi. Certo capisco la paura del Pd del voto, è anche "nobile" ma c'è una tale confusione''. Così il leader Udc Pieferdinando Casini, conversando con i giornalisti a Montecitorio, commenta l'ipotesi di fare il referendum prima di andare al voto. ''Certo - ammette Casini alludendo al leader azzurro Silvio Berlusconi - anche l'invocazione "al voto, al voto" non è entusiasmante perché la gente è disincantata. Un conto sono gli elettori, un altro sono i tifosi''.
15.11 - "Tornate indietro, state sbagliando tutto". E' l'appelo che rivolge a Mario Baccini e Bruno Tabacci, usciti dal partito, il presidente dell'Udc Rocco Buttiglione . Secondo l'ex ministro "un eventuale governo Marini non può nascere per due o tre voti raccattati qua e là".
13.15 - Il presidente della Camera Fausto Bertinotti si è espresso sulla riforma del voto: "Sulla legge elettorale è necessario un consenso ampio. Continuo a pensare - ha aggiunto - che la legge elettorale così come la riforma della Costituzione e come la riforma dei regolamenti parlamentari, tutte cose necessarie, hanno bisogno di un largo consenso".
13.00 - "C'e' un clima di attesa. Aspettiamo di vedere cosa fanno i grandi giocatori". Così il leader dei Liberaldemocratici, Lamberto Dini, che commenta l'attuale situazione politica aspettando l'incontro previsto per il tardo pomeriggio con il Presidente Marini.
12.40 - Annunciato il programma delle consultazioni di oggi. Sarà l'incontro con Francesco Storace, alle 16, ad aprire la prima giornata di consultazioni del presidente incaricato Franco Marini. Alle 16,30 è la volta della Svp (Sudtiroler Volkspartei) seguita, alle 17,00 da Autonomie-Liberte' Democratie. Alle 18 il presidente incaricato riceve Lamberto Dini con la sua Unione dei Liberaldemocratici. Alle 18:30 e' la volta della Democrazia cristiana per le Autonomie di Gianfranco Rotondi seguita, alle 19, dalla Sinistra democratica di Cesare Salvi. L'incontro con la delegazione dell'Udeur, alle 19,45, concluderà la prima giornata di consultazioni.
12.00 - Il presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato Enzo Bianco ha incontrato il Presidente Marini. Al termine del colloquio Bianco ha precisato che sulla riforma della legge e elettorale "non esiste nessuna terza bozza come ho letto stamani sui giornali. La bozza è una sola ed è quella depositata in Parlamento con le modifiche che ho apportato dopo aver ascoltato il dibattito in commissione".
11.40 - "La scelta di non partecipare alla consultazioni del Presidente incaricato Marini, scelta annunciata dalla Lega, è una scelta grave, per certi aspetti irresponsabile", lo afferma Massimo Donadi, capogruppo di Italia dei Valori alla Camera. "Cosi' si manca del più elementare rispetto dovuto al Capo dello Stato e di chi, come il Presidente Marini, su mandato esplicito del Capo dello Stato, sta operando"
11.20 - "La parola deve tornare al popolo con il voto. E subito. Il popolo non può essere preso in giro con i balletti delle consultazioni della paludi romane: pertanto la Lega conferma che non invierà nessuna propria delegazione alle consultazioni del presidente Marini e per evitare gli schizzi di fango, che sicuramente si solleveranno dalla palude romana, ha già fatto rientrare tutti i suoi uomini in Padania". Lo afferma Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e coordinatore delle segreterie nazionali della Lega.
11.18 - "Nell'incontro che avremo col presidente Marini gli diremo un no pieno di rispetto: il suo è un tentativo fuori tempo massimo, perché c'è tempo solo per il ritorno alle urne". Cosi' il segretario della Dc per le Autonomie, Gianfranco Rotondi.
11.00 - "Credo sia giunto il momento di passare dalle parole ai fatti. Questo bipolarismo non funziona. Occorre, per salvare il Paese, dare forza a tutti quegli elettori che non si ritrovano né da una parte né dall'altra. La Cosa Bianca vuole rompere il bipolarismo per riportare la politica alla sua vera missione". Lo ha detto il senatore Mario Baccini, uscito dall'Udc con il collega Tabacci. "Ormai non possiamo far finta di nulla", ha proseguito.
10.30 - "Leggo sui giornali che avrei detto a un anonimo esponente di Forza Italia che nel Pd ci sarebbero posizioni diverse sulle elezioni e in particolare che il ricorso immediato alle elezioni anticipate sarebbe concepito come strumento di lotta interna al nostro partito. Smentisco categoricamente quelle parole, dal momento che si tratta di dichiarazioni che non ho mai fatto". Lo afferma in una nota il vicecapogruppo del Pd al Senato Nicola Latorre.
10.00 - "Se il presidente Napolitano, come forma di cautela prima di sciogliere le Camere, vuole esperire un'esplorazione di un paio di giorni, che consenta alla seconda carica dello Stato di raccogliere un'ulteriore testimonianza sull'orientamento delle forze politiche, va bene. Oltre a questo non credo si debba andare. Qui giunti, mi sembra risulti con chiarezza che non ci sono le condizioni per la formazione di un nuovo governo e io ritengo che resti una sola cosa da fare: votare subito". Lo afferma il senatore Domenico Fisichella.
Rifiuti, secondo avvertimento Ue
Vicina procedura infrazione all'Italia
Giunge dalla Commissione europea al governo italiano un parere motivato relativo all'emergenza rifiuti in Campania. Si tratta, di fatto, dell'ultimo avvertimento ufficiale della procedura di infrazione prima di un eventuale deferimento dell'Italia alla Corte di giustizia Ue. "L'Italia produrrà il massimo impegno per mettersi in regola con la normativa europea sui rifiuti", assicura il portavoce della Rappresentanza italiana a Bruxelles.
L'Europa sottolinea che già prima di Natale migliaia di tonnellate di immondizia sono state lasciate all'aperto in campagna perché i siti di stoccaggio sono pieni. Questa situazione "pone a serio rischio la salute e l'ambiente a causa della diffusione di malattie e inquinamento dell'aria, acqua e terreno", si legge nel documento della Commissione.
Il commissario all'ambiente Stavros Dimas ha detto a chiare lettere: "La situazione in Campania è intollerabile e capisco molto bene la frustrazione dei residenti che temono per la loro salute. E' essenziale - ha proseguito il commissario - che le autorità italiane non solo prendano le misure efficaci per risolvere l'attuale emergenza, come stanno già facendo, ma anche che realizzino l'infrastruttura di gestione dei rifiuti necessaria per prevedere una soluzione durabile ai problemi che risalgono a più di 10 anni".
In genere Bruxelles concede due mesi per rispondere ai suoi rilievi ma l'emergenza campana ha spinto l'esecutivo Ue ad esigere la risposta entro appena trenta giorni.
Se queste risposte non saranno soddisfacenti, l'Italia può arrivare fino al deferimento alla Corte del Lussemburgo con tanto di rischio sanzioni. Manuel Jacoangeli, il portavoce italiano, ha ricordato che a metà febbraio una delegazione dell'esecutivo europeo sarà a Napoli per prendere visione dello stato di avanzamento del piano approvato dal governo.
COMANDANTE CHE GUEVARA
(Hasta Siempre)
Aprendimos a quererte
desde la historica altura
donde el sol de tu bravura
le puso cerco a la muerte.
Aqui se queda la clara,
la entrañable transparencia
de tu querida presencia,
comandante Che Guevara.
Tu mano gloriosa y fuerte
sobre la historia dispara,
cuando todo Santa Clara
se despierta para verte.
Aqui ...
Vienes quemando la brisa
con soles de primavera
para plantar la bandera
con la luz de tu sonrisa.
Aqui ...
Tu amor revolucionario
te conduce a nueva empresa,
donde esperan la firmeza
de tu brazo libertario.
Aqui ...
Seguiremos adelante
como junto a ti seguimos
y con Fidel te decimos:
"Hasta siempre, Comandante!"
Aqui ...
TRADUZIONE ITALIANA
Abbiamo imparato ad amarti
sulla storica altura
dove il sole del tuo coraggio
ha posto un confine alla morte.
Qui rimane la chiara,
penetrante trasparenza
della tua cara presenza,
Comandante Che Guevara.
La tua mano gloriosa e forte
spara sulla storia
quando tutta Santa Clara
si sveglia per vederti.
Qui rimane la chiara ...
Vieni bruciando la nebbia
come un sole di primavera,
per piantare la bandiera
con la luce del tuo sorriso.
Qui rimane la chiara ...
Il tuo amore rivoluzionario
ti spinge ora a una nuova impresa
dove aspettano la fermezza
del tuo braccio liberatore.
Qui rimane la chiara ...
Continueremo ad andare avanti
come fossimo insieme a te
e con Fidel ti diciamo:
Per sempre, Comandante!
Qui rimane la chiara ...
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