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日志


2月1日

Silvia, la più "sessuale" del Gf8

Silvia, la più "sessuale" del Gf8

Tocca a Raffaella pulire il bagno

Silvia e Raffaella continuano a litigare, e i maschietti esprimono le loro preferenze per le sorelline della Casa. All'unanimità, Silvia è definita da tutti la più sessuale, mentre Raffaella intriga Francesco, ma è considerata immatura dagli altri ragazzi. Thiago non sta al gioco e non esprime alcuna preferenza. Intanto proseguono i lavori, coordinati da Mario che è entrato sempre più nella parte del "capomastro".

Il risveglio è stato più frizzante del solito, con Teresa che esce subito in giardino e si esibisce in una danza rock. I letti comodi e caldi della Casa devono aver rigenerato fratellini e sorelline, dopo settimane di campeggio.

Come dicevamo, non sembra placarsi la lite tra Silvia e Raffaella. Le due ragazze non si sopportano e non appena entrano in contatto vanno ai ferri corti. "Non hai carica sessuale", insiste l'ex truccatrice della Tv della Libertà rispolverando il discorso che tanto ha fatto arrabbiare la bella napoletana, che questa volta non scoppia in lacrime, ma si mette a urlare istericamente. Il culmine della lite sta nella battuta di Silvia: "Ma tu sei una povera pazza! Mandate uno psichiatra immediatamente".

Francesco, parlando con gli altri maschietti della Casa, rivela di avere un debole per la giovane Raffaella. Per Gian Filippo, invece, l'unica donna "intrigante" del Condominio è Alice: "Ha un qualcosa che...a me prende!". Tutti però concordano su una cosa: Silvia è la più "sessuale".

Mentre Carmela si dà da fare ai fornelli, cucinando per tutti dalla mattina alla sera e cercando di coinvolgere anche i ragazzi più svogliati nei lavori domestici, proseguono i lavori agli ordini di Mario. Teresa, Andrea, Nadia e Christine obbediscono ai suoi ordini senza fiatare, "terrorizzati" dai modi dell'esperto muratore, entrato sempre più nella parte di "capomastro".

Alì, che ha il carattere più irascibile e in teoria sarebbe ufficialmente il capo dei lavori, non si pronuncia, ma quando arriva il momento di montare la moquette all'interno della casa, per poco non scoppia, di fronte alla saccenza di Mario.

Per decidere chi avrà l'onere di pulire il bagno, i ragazzi organizzano un gioco: bisogna colpire con delle palline una bottiglia d'acqua. Raffaella e Thiago falliscono e tocca a loro il gravoso compito.

La puntata del lunedì sera si avvicina e i concorrenti cominciano a pensare alle nominations. Roberto ne discute con Raffaella e la ragazza rivela che non ha intenzione di votare nuovamente Fabio, dicendo che potrebbe orientarsi sui genitori Orlando, anche se questo la farebbe sentire in colpa. Quando poi il cummenda le chiede con chi si sia trovata meglio lei fa i nomi di Lina, Gian Filippo, Francesco...insomma il gruppetto più compatto. "Sei forte sei intelligente hai legato con i più forti", le dice Roberto tutto compiaciuto.

Ricovero Britney: disturbi mentali

 

Voci non smentite di tentato suicidio

Britney Spears è stata portata via dalla sua casa di Beverly Hills con l'ambulanza ed è stata ricoverata all'Ucla Medical Center di Los Angeles in stato confusionale. E' stato lo psichiatra della popstar a chiamare la polizia e a raccomandarsi che Britney venisse messa "temporaneamente" sotto controllo. Il ricovero forzato è per alcuni "esami psichiatici" ma, l'ipotesi circolata di un tentato suicidio, non è stata smentita.

Una convoglio composto da una dozzina di agenti, un'ambulanza, un van e da diverse motociclette della polizia ha lasciato la casa della popstar intorno all'una di notte. Il sito TMZ.com riferisce che è stato lo psichiatra di Britney a chiamare la polizia e a raccomandarsi che venisse messa "temporaneamente" sotto controllo.

Anche la madre di Britney, Lynne Spears, è accorsa alla casa della figlia dopo aver ricevuto una telefonata urgente. Il manager, Sam Lufti, ha detto ai fotografi che "Britney sta bene". E non ha commentato l'ipotesi del tentato suicidio. Sembra piuttosto che le medicine mischiate all'alcol, alle circostanze e alla fragilità emotiva stiano conducendo la Spears sull'orlo del baratro.

Già ricoverata agli inizio di gennaio in seguito a una crisi domestica con l'ex marito Kevin Federline, Britney era distrutta dalla battaglia legale in atto per ottenere la custodia dei due figli, Sean Preston, 2, e Jayden James, 1.

Chi l'ha vista ha raccontato che Britney era "inerte, confusa e incapace di rispondere alle domande". Secondo il "Los Angeles Times", il ricovero è stato deciso per effettuare una serie di esami e, eventualmente, di cure di tipo psichiatrico. La Spears è stata definita "pericolosa per sé e per gli altri". Negli ultimi tre giorni non aveva dormito e, ai paparazzi che l'avevano seguita a bordo della sua Mercedes durante un'uscita notturna, aveva confessato che era stanca, aveva paura e voleva tornare a casa.

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Mara Meis:"Soffro per Vittorio"

Mara Meis:"Soffro per Vittorio"

E Cecchi Gori si diverte con la Marini

Che succede tra Vittorio Cecchi Gori, Mara Meis e Valeria Marini? Mentre l'attrice pugliese, ultima compagna del produttore, si dispera sfogandosi dalla pagine di Diva e Donna affermando di essere a lutto e di soffrire tanto, Vittorio fa le ore piccole a Roma divertendosi con la sua ex Valeria Marini. Ma la Meis insiste: "Non è Valeria la causa di tutto". A vederli insieme si direbbe il contrario. 

La disperazione dell'attrice pugliese: "Non sto più a Palazzo Borghese, adesso sono temporaneamente ospite di mia sorella. Sto soffrendo molto", fa a pugni con l'atteggiamento del produttore, tutto sorrisi e premure verso la ex.

Ma nonostante le foto e le prove dell'avvicinamento tra Cecchi Gori e la Marini, la Meis fa spallucce: "Non è Valeria la causa di tutto. Lei o un'altra sarebbe stato lo stesso. So che le foto dicono altro. Lui a volte fa certe cose per dispetto".

Secondo Mara la fine della loro storia, durata due anni, è avvenuta per l'interferenza di altre persone nella loro vita. Ma lei è convinta: "So che lui soffre molto".

Sarà? A vederelo insieme a Valeria non sembrerebbe proprio. Oppure Vittorio, invece del produttore, avrebbe dovuto fare l'attore.

“Carenze nella legge elettorale”

“Carenze nella legge elettorale”

La Consulta spiega il si al referendum

La legge elettorale ha delle “carenze”, dunque i quesiti referendari sono ammissibili. Carenze tali che la Corte non si esime dal “dovere di segnalare al Parlamento l’esigenza di considerare con attenzione gli aspetti problematici di una legislazione che non subordina l’attribuzione del premio di maggioranza al raggiungimento di una soglia minima di voti e/o di seggi”. Questa una delle motivazioni della Consulta.

La Corte - nella sentenza con cui il 16 gennaio scorso ha dichiarato ammissibile il quesito referendario che punta ad abrogare la possibilità di collegamento tra liste, in modo che il premio di maggioranza sia attribuito alla lista che raccoglie il maggior numero di voti e non più alla coalizione - spiega che non può spingersi a valutare la legittimità della legge. Tuttavia ne segnala alcune carenze, in particolare per quanto riguarda il premio di maggioranza, ribadendo però che i due quesiti che intendono regolarlo non sono comunque in contrasto con gli articoli 48 e 49 della Costituzione, relativi al principio dell’eguaglianza del voto: questo, infatti, “non si estende al risultato delle elezioni - osservano i giudici delle leggi – giacché esso opera esclusivamente nella fase in cui viene espresso, con conseguente esclusione del voto multiplo e del voto plurimo”.

Ai fini della valutazione del quesito in sè per sè, spiega la Consulta, “è sufficiente rilevare che la sua ammissibilità non può dipendere da possibili esiti futuri, molteplici e imprevedibili, tali da aggravare, o non, carenze già esistenti nella legge vigente”. La Corte, si legge ancora nelle sentenze, “può spingersi soltanto sino a valutare un dato di assoluta oggettività, quale la permanenza di una legislazione elettorale applicabile, a garanzia della stessa sovranità popolare, che esige il rinnovo periodico degli organi rappresentativi. Ogni ulteriore considerazione - osserva la Consulta - deve seguire le vie normali di accesso al giudizio di costituzionalità delle leggi”. Dunque, un “giudizio anticipato sulla situazione normativa risultante dall’avvenuta, in ipotesi, abrogazione referendaria, verterebbe su norme future e incerte - sottolinea la Corte - in palese violazione delle regole del processo costituzionale italiano, che vietano al giudice delle leggi di procedere allo scrutinio di costituzionalità senza che la questione sia sorta in occasione di una concreta vicenda applicativa della norma censurata”.

Quanto all’obiettivo del referendum, poi una precisazione: e cioè che il fine non “non è quello di impedire o porre ostacoli alla presentazione di liste di partito - si sottolinea nelle sentenze - ma di predisporre meccanismi premiali per favorire un più stringente processo di integrazione”. Tale obiettivo, secondo la Corte Costituzionale, può essere valutato “in modo positivo o negativo da diversi punti di vista, ma non lede alcun principio costituzionale”.

Una decisione che viene colta al volo da Massimo D’Alema per spiazzare il centrodestra: suggerire al Capo dello Stato di indire il referendum elettorale ad aprile. Anche perché, se di ritocchi si vuole parlare, allora è probabile che la situazione vada ancora per le lunghe. E invece così, a prescindere della mediazione che tenterà Marini, per il ministro degli Esteri si risolverebbero tutti i problemi. Anche perché, si sa che sul referendum nella Cdl non ci sia una forte unità d’intenti, con la Lega contraria e l’Udc già pronta a fare da tramite con il centrosinistra per “trattare” sulla legge elettorale.

1月31日

Marini inizia le consultazioni

Marini inizia le consultazioni

La giornata politica in tempo reale

  

20.12 - ''Prima si vota e meglio è per il prestigio dell'Italia che ci mette fretta per un confronto che speriamo sereno anche se sarà aspro e serrato''. Lo dice il leader dell'Udeur Clemente Mastella al termine dell'incontro con il presidente del Senato Franco Marini. "E' meglio andare subito ad elezioni anche perché rischiando io la galera c'è qualche garanzia se qualcuno mi elegge di evitarla'', conclude l'ex Guardasigilli.

20.06 - Il giorno dopo l'addio di Mario Baccini e Bruno Tabacci, l'Udc di Pier Ferdinando Casini si prepara ad accogliere due nuovi arrivi. A quanto si apprende in ambienti parlamentari del centrodestra, infatti, Ferdinando Adornato e Angelo Sanza, deputati di Forza Italia, sarebbero pronti a passare con il partito di via dei Due Macelli.

19.53 - Clemente Mastella, con Mauro Fabris e Tommaso Barbato, sono a colloquio a Palazzo Giustiniani con il presidente del Senato Franco Marini. Quello della delegazione dell'Udeur è l'ultimo incontro previsto per oggi.

19.17 - La delegazione di Sinistra democratica è a colloquio con il presidente del Senato Franco Marini a Palazzo Giustiniani. Nella Sala della Costituzione con Marini ci sono il leader di Sd, Fabio Mussi, accompagnato dai capigruppo al Senato e alla Camera Cesare Salvi e Titti Di Salvo.


18.17 -
''Se si torna ad una maggioranza uguale a quella che sosteneva il governo Prodi, noi voteremo contro. Quella maggioranza non c'è più, bisogna trovare altre formule con un'ampia base parlamentare''. Lo ha detto il leader dei Liberaldemocratici Lamberto Dini al termine del suo incontro col presidente del Senato Franco Marini.

18.09 - ''Si è perduto il senso di responsabilità nazionale. Quando sento che una forza politica si rifiuta anche di partecipare alle consultazioni del presidente del Senato, penso che stiamo scendendo un altro dei tanti gradini scesi''. Così il leader del Pd Walter Veltroni ha commentato il rifiuto della Lega di incontrare Marini. ''Oggi il Paese - ha aggiunto - è un Paese diviso, lacerato in cui le persone non si parlano ma si insultano''.

17.58 - Sarà la delegazione dei Verdi ad aprire, domattina alle 9.30 a Palazzo Giustiniani, la seconda giornata di consultazioni del presidente del Senato Franco Marini, che incontrerà sette delegazioni: oltre a quella del Sole che ride, il Pdci (ore 10), il Partito socialista (10.30), Idv (11), Udc (11.30), Prc (12.15) e infine di Repubblicani e liberali riformatori (13).

17.23 - ''Credo si voterà il 6, o al più tardi il 13 aprile, cioè sessanta giorni al massimo dopo lo scioglimento delle Camere''. E' quanto afferma il leader di An Gianfranco Fini.

17.06 - La delegazione di Autonomie-Liberte' Democratie è a colloquio con il presidente del Senato Franco Marini a Palazzo Giustiniani.

17.02 -
Il presidente del Senato Franco Marini ha incontrato, a Palazzo Giustiniani, i rappresentanti della Svp Siegfried Brugger e Oscar Peterlini.

16.56 - ''Abbiamo manifestato al presidente Marini la nostra contrarietà alla bozza Bianco: è un arretramento rispetto al bipolarismo''. Lo ha detto il leader de La Destra Francesco Storace che a Palazzo Giustiniani ha sottolineato di aver chiesto a Marini che si vada al voto. "Credo non che non si inseguiranno singoli senatori se è vero quello che abbiamo sentito - ha detto - siccome il centrodestra ha assunto una posizione comune, ritengo che la cosa migliore sia andare alla più vicina tipografia e cominciare a stampare i manifesti per la campagna elettorale''.

16.13 - Il presidente del Senato, Franco Marini, ha cominciato le consultazioni a Palazzo Giustiniani ricevendo la delegazione della Destra. Ora sono nello studio di Marini il senatore Francesco Storace e i deputati Teodoro Buontempo e Daniela Santanchè.
16.12 - Nel suo giro di consultazioni a Palazzo Giustiniani il presidente del Senato Franco Marini dovrebbe sentire anche i presidenti emeriti della Repubblica. L'incontro tra Marini e gli ex capi dello Stato dovrebbe tenersi nella giornata di lunedì.

15.59 - "Ora cominciamo il lavoro di approfondimento chiesto dal Presidente della Repubblica e ricordo il fine preciso: verificare le disponibilità delle forze del nostro Paese a cercare un consenso ampio, quindi un consenso politico, non persobnale, per verificare le condizioni per arrivare in tempi brevi alla modifica della legge elettorale. Il mio impegno è gravoso ma non impossibile". Lo ha detto il Presidente del Senato Franco Marini salutando i giornalisti nella Sala degli Specchi di Palazzo Giustiniani prima di iniziare le consultazioni per risolvere la crisi di governo.

15.44 -
''Se dici: "o il tedesco o il referendum", allora è come mettere insieme il diavolo e l'acqua santa. Allora vuol dire che la riforma della legge elettorale è un'alibi. Certo capisco la paura del Pd del voto, è anche "nobile" ma c'è una tale confusione''. Così il leader Udc Pieferdinando Casini, conversando con i giornalisti a Montecitorio, commenta l'ipotesi di fare il referendum prima di andare al voto. ''Certo - ammette Casini alludendo al leader azzurro Silvio Berlusconi - anche l'invocazione "al voto, al voto" non è entusiasmante perché la gente è disincantata. Un conto sono gli elettori, un altro sono i tifosi''.

15.11 - "Tornate indietro, state sbagliando tutto". E' l'appelo che rivolge a Mario Baccini e Bruno Tabacci, usciti dal partito, il presidente dell'Udc Rocco Buttiglione . Secondo l'ex ministro "un eventuale governo Marini non può nascere per due o tre voti raccattati qua e là".

13.15 - Il presidente della Camera Fausto Bertinotti si è espresso sulla riforma del voto: "Sulla legge elettorale è necessario un consenso ampio. Continuo a pensare - ha aggiunto - che la legge elettorale così come la riforma della Costituzione e come la riforma dei regolamenti parlamentari, tutte cose necessarie, hanno bisogno di un largo consenso".

13.00 - "C'e' un clima di attesa. Aspettiamo di vedere cosa fanno i grandi giocatori". Così il leader dei Liberaldemocratici, Lamberto Dini, che commenta l'attuale situazione politica aspettando l'incontro previsto per il tardo pomeriggio con il Presidente Marini.

12.40 - Annunciato il programma delle consultazioni di oggi. Sarà l'incontro con Francesco Storace, alle 16, ad aprire la prima giornata di consultazioni del presidente incaricato Franco Marini. Alle 16,30 è la volta della Svp (Sudtiroler Volkspartei) seguita, alle 17,00 da Autonomie-Liberte' Democratie. Alle 18 il presidente incaricato riceve Lamberto Dini con la sua Unione dei Liberaldemocratici. Alle 18:30 e' la volta della Democrazia cristiana per le Autonomie di Gianfranco Rotondi seguita, alle 19, dalla Sinistra democratica di Cesare Salvi. L'incontro con la delegazione dell'Udeur, alle 19,45, concluderà la prima giornata di consultazioni.

12.00 - Il presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato Enzo Bianco ha incontrato il Presidente Marini. Al termine del colloquio Bianco ha precisato che sulla riforma della legge e elettorale "non esiste nessuna terza bozza come ho letto stamani sui giornali. La bozza è una sola ed è quella depositata in Parlamento con le modifiche che ho apportato dopo aver ascoltato il dibattito in commissione".

11.40 - "La scelta di non partecipare alla consultazioni del Presidente incaricato Marini, scelta annunciata dalla Lega, è una scelta grave, per certi aspetti irresponsabile", lo afferma Massimo Donadi, capogruppo di Italia dei Valori alla Camera. "Cosi' si manca del più elementare rispetto dovuto al Capo dello Stato e di chi, come il Presidente Marini, su mandato esplicito del Capo dello Stato, sta operando"

11.20 - "La parola deve tornare al popolo con il voto. E subito. Il popolo non può essere preso in giro con i balletti delle consultazioni della paludi romane: pertanto la Lega conferma che non invierà nessuna propria delegazione alle consultazioni del presidente Marini e per evitare gli schizzi di fango, che sicuramente si solleveranno dalla palude romana, ha già fatto rientrare tutti i suoi uomini in Padania". Lo afferma Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e coordinatore delle segreterie nazionali della Lega.

11.18 - "Nell'incontro che avremo col presidente Marini gli diremo un no pieno di rispetto: il suo è un tentativo fuori tempo massimo, perché c'è tempo solo per il ritorno alle urne". Cosi' il segretario della Dc per le Autonomie, Gianfranco Rotondi.

11.00 - "Credo sia giunto il momento di passare dalle parole ai fatti. Questo bipolarismo non funziona. Occorre, per salvare il Paese, dare forza a tutti quegli elettori che non si ritrovano né da una parte né dall'altra. La Cosa Bianca vuole rompere il bipolarismo per riportare la politica alla sua vera missione". Lo ha detto il senatore Mario Baccini, uscito dall'Udc con il collega Tabacci. "Ormai non possiamo far finta di nulla", ha proseguito.

10.30 - "Leggo sui giornali che avrei detto a un anonimo esponente di Forza Italia che nel Pd ci sarebbero posizioni diverse sulle elezioni e in particolare che il ricorso immediato alle elezioni anticipate sarebbe concepito come strumento di lotta interna al nostro partito. Smentisco categoricamente quelle parole, dal momento che si tratta di dichiarazioni che non ho mai fatto". Lo afferma in una nota il vicecapogruppo del Pd al Senato Nicola Latorre.

10.00 - "Se il presidente Napolitano, come forma di cautela prima di sciogliere le Camere, vuole esperire un'esplorazione di un paio di giorni, che consenta alla seconda carica dello Stato di raccogliere un'ulteriore testimonianza sull'orientamento delle forze politiche, va bene. Oltre a questo non credo si debba andare. Qui giunti, mi sembra risulti con chiarezza che non ci sono le condizioni per la formazione di un nuovo governo e io ritengo che resti una sola cosa da fare: votare subito". Lo afferma il senatore Domenico Fisichella.

Rifiuti, secondo avvertimento Ue

Rifiuti, secondo avvertimento Ue

Vicina procedura infrazione all'Italia

Giunge dalla Commissione europea al governo italiano un parere motivato relativo all'emergenza rifiuti in Campania. Si tratta, di fatto, dell'ultimo avvertimento ufficiale della procedura di infrazione prima di un eventuale deferimento dell'Italia alla Corte di giustizia Ue. "L'Italia produrrà il massimo impegno per mettersi in regola con la normativa europea sui rifiuti", assicura il portavoce della Rappresentanza italiana a Bruxelles.

L'Europa sottolinea che già prima di Natale migliaia di tonnellate di immondizia sono state lasciate all'aperto in campagna perché i siti di stoccaggio sono pieni. Questa situazione "pone a serio rischio la salute e l'ambiente a causa della diffusione di malattie e inquinamento dell'aria, acqua e terreno", si legge nel documento della Commissione.

Il commissario all'ambiente Stavros Dimas ha detto a chiare lettere: "La situazione in Campania è intollerabile e capisco molto bene la frustrazione dei residenti che temono per la loro salute. E' essenziale - ha proseguito il commissario - che le autorità italiane non solo prendano le misure efficaci per risolvere l'attuale emergenza, come stanno già facendo, ma anche che realizzino l'infrastruttura di gestione dei rifiuti necessaria per prevedere una soluzione durabile ai problemi che risalgono a più di 10 anni".

In genere Bruxelles concede due mesi per rispondere ai suoi rilievi ma l'emergenza campana ha spinto l'esecutivo Ue ad esigere la risposta entro appena trenta giorni.

Se queste risposte non saranno soddisfacenti, l'Italia può arrivare fino al deferimento alla Corte del Lussemburgo con tanto di rischio sanzioni. Manuel Jacoangeli, il portavoce italiano, ha ricordato che a metà febbraio una delegazione dell'esecutivo europeo sarà a Napoli per prendere visione dello stato di avanzamento del piano approvato dal governo.